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Scalerò lo spazio luminoso,
Attraverserò lo spirito della Terra,
Avanzerò nella luce
E attenderò la stella
QUESTO E' UNO DEI MIEI PIù GRANDI SOGNI..L'EGITTO
NON SO QUANDO CI ANDRò MA UN ANNO O L'ALTRO SUCCEDERA'..!
Questo è il bellissimo tempio del faraone Ramses II, costruito ad Abu Simbel. Non distante da questo, il faraone Ramses II fece erigere un altro tempio, dedicato alla sua sposa Nefertari.
Verso gli anni 60, grazie ad una straordinaria azione di salvataggio dell'Unesco, i due templi furono tagliati a blocchi e posizionati 65 mt più in alto, perchè c'era il pericolo che venissero sommersi dalle acque. Vennero comunque rispettati gli orientamenti originari dei due Templi, e grazie a questo, come fu già predisposto dagli architetti del suddetto faraone, i raggi solari due volte l'anno, precisamete il 20 febbraio e il 20 ottobre, penetrano fin in fondo alla stanza del Tempio di Ramses il Grande e illuminano la statua del faraone.
(Sacrario del tempio maggiore. Da sinistra a destra sono: Ptah, Amon-Ra, Ramses II divinizzato e Ra)
La storia (vera o presunta) racconta che proprio quando i due templi vennero inaugurati,
Nefertari morì sulla soglia del tempio a lei dedicato..
(tempio di Nefertari)
Nefertari fu la moglie prediletta di Ramses il Grande. Il suo nome significa "la più bella". La sua tomba, nella Valle delle Regine, fu scoperta da Ernesto Schiapparelli nel 1904
(tomba di Nefertari. Valle delle Regine. La sua è considerata la più bella fra le tombe, per le pitture che tutt'oggi si possono ammirare e i suoi colori colori vivaci)
Curiosità: il nome Egitto venne utilizzato per la prima volta dal poeta Omero. Gli egizi invece chiamavano la loro terra Kemet (o Kemi), cioè "terra nera", riferendosi al limo che feconda la loro terra. La zona desertica era invece chiamata Dashret, cioè la "terra rossa". Il paese era diviso in Basso Egitto, col simbolo dell'ape, e l'Alto Egitto, rappresentato col simbolo del giunco. Il "giunco e ape" diventa così il prenome che rappresentava il titolo religioso del faraone "Re dell'Alto e Basso Egitto".
Citazioni degli antichi egizi..
Le manovre del genere umano non arrivano a compimento,
E' quello che Dio ordina che si compie.
Ptahhotep
Ho gioito perchè mi è stato concesso di toccare il cielo.
La mia testa ha trafitto il firmamento,
Ho scalfito il ventre delle stelle,
Ho raggiunto l'allegria,
Cosicchè brillavo come una stella,
Danzavo come una costellazione.
Tomba di Sarenput
Un solo giorno può equivalere all'eternità.
Merikara
La lingua degli uomini è la loro bilancia.
E' la bilancia che permette di definire il peso di un oggetto.
Non maneggiare una lancia se non sei capace di mirare bene
Dio ha costruito un santuario dietro agli uomini.
Quando questi piangono, egli li sente.
Merikara
Quando un uomo profuma di mirra, sua moglie è come
un gatto davanti a lui.
Ma quando un uomo è malato, sua moglie è come
una leonessa davanti a lui.
Non si conosce il cuore di un fratello finchè
non gli si è chiesto aiuto in un momento difficile.
Papiro

La creazione del mondo secondo gli antichi egizi
Secondo gli Egizi esiste una materia primordiale nella quale nuotano otto creature: Nun e Nanhet, le acque primigene, Het e Hanhet, lo spazio infinito, Kek e Hehet, l'oscurità, Amon e Amanuet, l'ignoto. Assieme formano l'Ogdoade. Essi fecero nascere il sole e crearono Atum. Dopo di ciò si estraniarono dall'universo creato. Questi otto dei quindi precedono l'Enneade. Dal caos (Nun) nasce dunque l'idea di Atum-ra che prende corpo nel cuore divino di Ptah. Quindi l'idea viene espressa dalla bocca di Ptah. Segue la creazione di tutta l'Enneade. Da Nun emerge una collinetta sabbiosa (rappresentazione dell'Egitto), sulla quale, prendendo l'aspetto di una fenice, si posa il creatore, Atum-Ra, il Sole. Il principale Dio egizio, creatore del mondo e padre di tutti gli Dei,ma divenne realtà solo quando Ptah (che quindi evidentemente già esisteva!) ne pronunciò il nome (qui è interessante un parallelo con il Vangelo di Giovanni che inizia:” In principio era il Verbo, nel Verbo era Dio e il Verbo si fece Dio”). Atum-Ra, prima di generare i gemelli Shu (dio dell’aria) e Tefnut (dio dell’umidità) fu il dio primordiale di Eliopoli. Sotto la II dinastia venne assimilato al sole Ra, in questo modo il dio iniziò a simboleggiare il sole che va a a dormire. Con Tefnut, sposa-sorella, generò il cielo (Nut) e la terra (Geb) e viene raffigurato mentre sostiene la volta celeste separandola dal fratello come simbologia dell’aria tra la terra ed il cielo... Dice il mito che Geb e Nut, innamorati, se ne stavano tutto il tempo abbracciati, impedendo alla vita di germogliare. Atum-Ra allora comanda a Shu di separarli. Shu calpesta Geb e con le mani solleva Nut (che infatti é sempre rappresentata inarcata e con le mani ed i piedi aggrappati a Geb). Da Geb e Nut nascono Osiride, Seth, Iside e Nefhti che con Horus (figlio di Osiride ed Iside) ed i quattro dei loro progenitori formano l'Enneade. Enneade, parola greca che traduce il termine egiziano pésédjet, "gruppo di nove" era composta da quindi da Atum, il dio creatore identificato con il Sole Ra, i suoi figli Shu e Tefnut che formavano la prima coppia divina, i suoi nipoti Geb e Nut e i figli di questi Osiride e Iside ,Seth con Nefti, rispettivamente la seconda e la terza coppia divina. Ma a questa grande Enneade vennero poi aggiunti dai teologi di Eliopoli altre due enneadi secondarie. La seconda Enneade sembrerebbe comprendere Horus, figlio di Iside e Osiride, Anhur (Anubi), Khons, (l'Horo di Edfu), Ammone, Thot, Shu e Ammone-Ra. A questa Enneade di semidei, ne succedette una terza composta dai quattro figli di Horus: Amset, Hapi, Duamutef e Qebesennuf e un nuovo Horus, Khent Khiti ed i suoi quattro figli. L'Enneade diverrà poi una persona divina le cui membra, una per una, conserveranno un'esistenza distinta formando nove persone in una.
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